BRINCAR OS MENINOS DE BAKHITA
PRAIA GRANDE 2009
DESCRIZIONE DEL PROGETTO E DELLA
SITUAZIONE SOCIO-AMBIENTALE DELLA
COMUNITA` DI BAKHITA –VILLA SONIA ( PRAIA
GRANDE-BRASILE)
La
comunità di
Bakhita
è situata nel quartiere di Villa Sonia nella
citta´di Praia Grande noto come
Mangue
(palude). Il mangue è un’area vasta
della città, il polmone dell’oceano. Questa zona,
nel corso degli anni, è stata caratterizzata
dall’invasione dell’uomo. Questo spazio non è adatto
alla vita umana e la situazione ambientale e
sanitaria è a rischio. Tutta la zona è infatti una
palude, dove il governo brasiliano, dopo l’arrivo
dell’uomo, ha iniziato delle opere di bonifica che
ancora non assicurano una situazione ambientale
sufficientemente idonea.
Nel
mangue si sono riversate famiglie e persone povere
che negli anni hanno costruito baracche e case
fatiscenti, una realtà abitativa a rischio
sanitario. Durante le stagioni delle piogge le
“case” si riempiono di acqua e fango. In questa zona
ancora non sono attivi gli interventi per la
bonifica e gli insetti sono un elemento portatore di
malattie.
Se
la situazione ambientale è a rischio, quella sociale
lo è ancora di più. Il mangue è caratterizzato da
traffici illeciti. Ogni giorno centinaia di bambini
si riversano in strada e la preoccupazione più
grande è che questi bambini seguano la strada
dell’illecito.
L’unico punto di ritrovo, ma soprattutto di
animazione giovanile è proprio la comunità di
Bakhita. La casa ogni giorno è attiva nella vita
della comunità, affiancando le famiglie, i bambini e
le persone in generale nella vita quotidiana, nella
vita religiosa e nell’educazione dei bambini. La
comunità di Bakhita è un progetto nato nel 2005, e
in questi anni è stato possibile ampliare le
attività da offrire alla comunità organizzando delle
sale di informatica, delle sale gioco e un oratorio
che il sabato e la domenica accoglie circa 150
bambini provenienti dal mangue e dalla favelina.
Accanto alle attività già avviate, l’Associazione
Voica Onlus
quest’anno ha
deciso di avviare un nuovo progetto per sfruttare il
terreno situato di fronte alla casa della comunità,
dove verrà costruito un parco giochi per i bambini
del quartiere.
Questa iniziativa, come le atre già avviate dall’
associazione e dalle Irmas Canossiane, vuole
contribuire al miglioramento della vita dei bambini
della comunità e delle stesse famiglie. Il progetto
è nato in questa situazione di disagio socio-
ambientale per la necessità di coinvolgere i ragazzi
e i bambini in attività che li incuriosiscano, che
diventino un “altro modo possibile di vivere”,
momenti educativi e di gioco per tenerli lontano
dalla strada e dalla droga.
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Oltre alle risorse umane indicate, il
progetto potrà disporre delle seguenti risorse
materiali e finanziarie:
40
metri per due di rete
15
pali di ferro di 2 metri e mezzo per la recinzione
8
metri cubi di sabbia
2
metri cubi di ghiaia per fare la malta
10
sacchi di cemento
500
blocchi (mattoni)
due
gongorra (giochi)
quattro altalene
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